Terremoto: Udc, Abruzzo priorita’ nazionale

(AGI) L’Aquila, 18 nov. – “L’Abruzzo devastato dal terremoto del 6 aprile 2009 non puo’ piu’ attendere e la ricostruzione e’ una priorita’ nazionale sulla quale debbono impegnarsi tutte le Istituzioni pubbliche di governo del nostro Paese”. Lo hanno affermato Antonio Menna, capogruppo Udc al Consiglio regionale e il consigliere regionale Luciano Terra, dopo aver appreso dell’iniziativa del presidente Udc, Pier Ferdinando Casini e del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, di predisporre un piano per avviare e, se possibile, accelerare, la rinascita di L’Aquila e di tutti i Comuni del cratere. “Si tratta di un progetto di notevole portata economica e sociale – ha aggiunto Antonio Menna – che prevede l’introduzione di una zona franca urbana nel cratere sismico, la sospensione delle rate dei mutui fino al 2015, l’esonero dal patto di stabilita’ interno per i comuni colpiti, fino alla fine del 2012. Inoltre, il progetto prevede l’istituzione di un comitato operativo per la gestione della ricostruzione, cui dovranno essere ammessi anche i rappresentanti della popolazione locale. Tutte le iniziative contenute nel piano – ha continuato Menna – sono state condensate in una proposta di legge speciale per la ricostruzione, illustrata alla Camera dei Deputati dal leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini e dal segretario Lorenzo Cesa, in un’apposita conferenza stampa. Tradotta in numeri reali, la proposta di legge per la ricostruzione promossa dall’Udc, comporta l’impiego di 9miliardi di euro, da spalmare nel triennio 2011-2013, che sara’ coperto anche con le maggiori entrate derivanti dall’aumento del 20% sulle ritenute dei redditi di capitale e di diversa natura finanziaria e con le maggiori entrate provenienti dai giochi. La proposta del nostro partito – ha aggiunto Antonio Menna – e’ la risposta concreta alla preoccupante situazione di stallo che perdura da mesi nel cratere e che sta causando la morte geografica, economica e sociale del Capoluogo regionale e di tutta l’area circostante.

Bisogna fare presto perche’, al contrario dei proclami e degli annunci, l’emergenza terremoto e’ ancora incombente e L’Aquila sta morendo, come ha giustamente sottolineato Casini. Sulle modalita’ da seguire per avviare le varie fasi della ricostruzione, ribadiamo quanto illustrato dal segretario Lorenzo Cesa di costituire cioe’ un comitato per la gestione e il controllo degli interventi e l’amministrazione dei fondi assegnati che restera’ in carica tre anni e saro’ composto da un membro della Regione Abruzzo, uno della Provincia dell’Aquila, tre membri dei Comuni coinvolti, due in rappresentanza della popolazione, due membri del Governo.

Inoltre – hanno concluso Antonio Menna e Luciano Terra – e’ stata proposta l’attivazione della finanza di progetto e sollecitato l’indirizzo degli enti previdenziali pubblici verso investimenti immobiliari all’Aquila”.  










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