Lega: Casini, può essere bersaglio per mafie al Nord,non complice

Milano, 19 nov. (Apcom) – “E’ ovvio che la criminalità cerca di infilarsi nella politica, dove c’è il potere. Per cui è ovvio che anche La lega può essere bersaglio di queste infiltrazioni. Ma ritenere che la Lega sia complice, come in parte è stato adombrato, e anche con la frase di Miglio che è stata citata a sproposito, è assolutamente ingiusto”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, nel corso della registrazione del programma L’ultima parola di Gianluigi Paragone.

“La criminalità – ha detto Casini – cerca di infilarsi dove c’è potere”. Il leader centrista, da “antileghista”, ha però riconosciuto il buon lavoro di Maroni: “Siamo persone serie, il ministro conduce bene la lotta contro la criminalità. La faziosità non può fermarci perché la lotta alla criminalità non è né di destra né di sinistra”.

Casini ha poi elogiato Saviano, “che ha grandissimi meriti e dobbiamo tutti ringraziare”, ma ha affermato che sbaglia quando mette in relazione in federalismo con la criminalità organizzata.

Il punto, secondo Casini, è non abbandonare il mezzogiorno. “Se passa questa politica di abbandono del sud, la gente al sud rischia di mettersi nelle mani di chi apparentemente dà tutela”.










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