Umbria: Sanità; Udc, chiarezza su ospedali Narni e Amelia

(ASCA) – Perugia, 26 nov – ‘Quali sono i reali intendimenti circa il rispetto degli impegni precedentemente annunciati per la realizzazione dell’Ospedale di Narni Amelia e che, a seguito delle recenti disposizioni organizzative, stanno producendo gravi depotenziamenti sia nella struttura ospedaliera di Amelia che in quella di Narni’.
Lo chiede il capogruppo dell’Udc nel Consiglio regionale dell’Umbria Sandra Monacelli che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta. Secondo Monacelli appare evidente ‘una discrasia tra cio’ che e’ stato promesso dai rappresentanti istituzionali e cio’ che in realta’ sta accadendo’, poiche’ in un Consiglio Comunale congiunto delle amministrazioni di Narni e di Amelia, tenutosi il 17 settembre 2010 a seguito di una petizione popolare sottoscritta da 6mila cittadini dell’Amerino, sia l’allora assessore alla Sanita’ Vincenzo Riommi che il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli ed il direttore della Asl 4 Vincenzo Panella avevano assicurato la realizzazione in tempi brevi, 4 anni, del presidio in questione, da costruire in localita’ Cammartana di Narni, previsto dall’accordo stipulato nel 2005 dal Presidente della Provincia di concerto con i sindaci dei comuni interessati. ‘Inoltre – ricorda il consigliere dell’Udc – i due consigli comunali hanno approvato all’unanimita’ un ordine del giorno che prevedeva, nel periodo di tempo necessario per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, il mantenimento di quelle esistenti attraverso una riorganizzazione equilibrata, confrontata e condivisa, ma i promotori della petizione popolare depositata nelle mani del presidente del Consiglio regionale Eros Brega e del presidente della Giunta Catiuscia Marini, hanno osservato che si sono verificate nel frattempo, da parte dalla Asl competente, manovre di riorganizzazione che sembrano poco compatibili con i principi di equilibrio, confronto e condivisione, che hanno ispirato i contenuti di quell’ordine del giorno. I ritardi dell’inizio dei lavori del nuovo presidio ospedaliero – continua – hanno determinato un indebolimento ed un progressivo decadimento delle due strutture ospedaliere esistenti e dal 1 ottobre scorso alcuni settori del laboratorio d’analisi di Amelia sono stati trasferiti senza alcun avviso presso l’ospedale di Narni. Dal 15 ottobre le sedute chirurgiche presso la sala operatoria di Amelia sono state ridotte, da 2 a settimana a sole 3 al mese e che il fiore all’occhiello dell’ospedale di Narni, il reparto di maternita’, definito dallo stesso Riommi come eccellenza da trasferire nel nuovo polo ospedaliero, quindi da potenziare e mantenere, rischia la chiusura’.
‘La realizzazione del nuovo polo – conclude Monacelli – completerebbe la rete ospedaliera prevista dal Piano regionale sanitario, comportando una spesa di circa 50 mln di euro reperibili attraverso fondi regionali e l’accensione di un mutuo a carico della Asl, oltre che dai fondi ricavati dalla vendita degli immobili, consistenti nelle sedi attuali degli ospedali di Narni e di Amelia e dei residui terreni, non piu’ strategici’.










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