Governo: Casini, giorno del giudizio e’ il 15 non il 14

(ANSA) – ROMA, 5 DIC – ‘Per molti il 14 dicembre e’ il giorno del Giudizio, ma per me non lo e’ perche’ il vero giorno del Giudizio e’ il 15. Qualsiasi esito ci sia’. Lo ha detto a Sky Tg 24 il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini spiegando che se Berlusconi avra’ due o tre voti in piu’ o in meno ‘i problemi del Paese non cambiano e saranno ancora tutti li” con un Governo che sara’ ‘costantemente incapace di avere una maggioranza in Parlamento’.

Sottolineando come ‘con la defezione di Fli il Governo non sia piu’ autosufficiente’ Casini motiva la sua proposta di un esecutivo di armistizio paventando i rischi di una speculazione internazionale che potrebbe colpire l’Italia dal 15 in poi. Il 15, allora, tocchera’ a Napolitano decidere cosa fare. In caso di dimissioni di Berlusconi, il capo dello Stato ‘vedra’ se il premier e’ in grado di comporre un Governo con una maggioranza piu’ ampia’ se invece venisse sfiduciato ‘allora Napolitano non potra’ che verificare se un altro del Pdl puo’ avere la speranza di costituire un esecutivo e, in caso di rifiuto del Pdl, puo’ incaricare una personalita’ diversa’. Tremonti, Alfano o Letta? ‘Quei nomi – spiega Casini – non li ho fatti io. Io (a Repubblica, ndr.) ho semplicemente detto che mi vanno tutti bene’.










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