Puglia: De Leonardis, su piano di rientro, alto prezzo da pagare

(ASCA) – Bari, 6 dic – ‘Il declassamento delle strutture ospedaliere pubbliche di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore nell’ambito del contenimento della spesa e della razionalizzazione dei servizi erogati, imposto dal piano di rientro sanitario, appare preoccupante’. Lo dichiara il consigliere regionale dell’Udc della Puglia e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, Giannicola De Leonardis.

‘Ai sacrifici e disagi per i cittadini – ha proseguito il consigliere – non sembra corrispondere un salto di qualita’ complessivo nella sanita’ e nell’assistenza, e le distanze e i crudi numeri da soli non possono giustificare decisioni che andrebbero pienamente concertate e condivise e non semplicemente imposte’.

De Leonardis e’ perplesso ‘sull’effettivo rapporto tra i costi del declassamento di tre ospedali che costituivano il cuore pulsante di intere comunita’ e del ridimensiomento, con relativi tagli di posti letto, di strutture come ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ a San Giovanni Rotondo o l’ospedale ‘Lastaria’ a Lucera, e i reali benefici per le popolazioni interessate, che possono benissimo comprendere le vere ragioni che hanno determinato l’incremento esponenziale del deficit’.

‘Superata questa fase critica ed emergenziale occorrera’ rapportarsi in modo completamente differente con un ambito di fondamentale importanza come quello sanitario perche’ – conclude De Leonardis – non possono essere sempre e soltanto i cittadini, in particolare quelli piu’ deboli, a subire e pagare sulla propria pelle le conseguenze di gravi e colpevoli errori, ritardi e disastri. E il futuro non puo’ essere compromesso da un nebuloso presente e un discutibilissimo passato’.










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