Governo: Cesa, no Berlusconi bis, continui insulti

(ANSA) – TORINO, 6 DIC – ‘Eravamo disponibili a dialogare su un’ipotesi di un Berlusconi bis fino a ieri, ma purtroppo il premier continua ad utilizzare una politica dell’insulto che non ci piace, a cui non ci va neppure di rispondere’. Lo ha detto a Torino il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, in un incontro di partito oggi ma Torino.

‘Ci sono per noi urgenze ben diverse dalla necessita’ di rispondere agli insulti del premier’, ha aggiunto Cesa. A questo punto il segretario centrista ha rilanciato la necessita’ di un governo nuovo, di solidarieta’ nazionale, che in prima istanza cambi la legge elettorale ‘perche’ altrimenti ci ritroveremo allo stesso punto e perche’ vengano finalmente affrontate le questioni che riguardano la vita della gente.

Bisogna rimettere al centro della politica la concretezza che non c’e’ piu’ da anni’.

Ribadendo la necessita’ in questo momento, come ultima ratio, di un governo di solidarieta’ nazionale, come chiesto dall’Udc da sei mesi, Cesa ha ancora detto: ‘se Berlusconi ci avesse dato retta senza continuare ad insultare la gente forse sarebbe stato meglio e non saremmo arrivati a questo punto cosi’ difficile. Se si continua a cercare lo scontro e la conta dei numeri allora si sta perdendo ancora tempo’.

 

 










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