Giustizia: Rao, premier con riforma inasprisce scontro

(ANSA) – ROMA, 20 FEB – ‘Il sistema giudiziario italiano e gli investimenti stranieri nel nostro Paese non sono frenati ne’ dalla Corte Costituzionale, ne’ dall’attuale organizzazione del Csm, ne’ dalle intercettazioni e neanche dalla mancata separazione delle carriere dei magistrati’. Lo afferma Roberto Rao dell’Udc.

‘Se per il Premier sono queste le priorita’ su cui intervenire, significa che non vuole riformare la giustizia nell’interesse dei cittadini ma cerca solo di inasprire lo scontro politico e muovere una offensiva mediatica verso i magistrati. Il premier ha il sacrosanto diritto alla difesa, lo eserciti con tutte le forme consentite dalle leggi, compresi innumerevoli strumenti a sua disposizione per difendersi nei processi, ma non usi il ruolo di capo del governo e della maggioranza per trascinare le istituzioni allo scontro fra poteri’, conclude. (ANSA).










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