Libia: Casini, non condannare violenze sarebbe irresponsabile

(ANSA) – ROMA, 21 FEB – ‘Non condannare le violenze contro i giovani in piazza a Tripoli e Bengasi sarebbe stata pura irresponsabilita’. Non disturbare il colonnello Gheddafi sarebbe stato un atto di vilta’ e di sostanziale complicita”. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, ai microfoni del Tg3, plaude a questo ‘tardivo ma comunque positivo allineamento’ della posizione italiana all’ Europa.

Quanto a questa ondata di protesta che sale dal mondo arabo secondo Casini ‘c’e’ paura’. ‘Sono stato nell’unico gruppo parlamentare a votare contro il trattato di amicizia tra Roma e Tripoli pero’ e’ necessario fare un atto di verita’: il problema per l’Italia e’ catastrofico per gli approvvigionamenti energetici e gli arrivi di clandestini rischiamo di importare un disastro nel nostro paese. Era non semplice prevedere la caduta di questi regimi islamici ma speriamo che questa catastrofe possa almeno portare qualcosa di positivo in termini di maggiore liberta’ e democrazia, ma anche ordine per questi paesi’.

La situazione ‘va fronteggiata assieme e questa non dovrebbe essere occasione per l’ennesima polemica italiana’.

Quanto ai clandestini l’ Europa secondo Casini ‘non puo’ lasciarci soli perche’ sarebbe una doppia dimostrazione: o che Italia ha un’incidenza a livello internazionale pari allo zero o che l’ Europa non esiste. E non so cosa sia peggio’. (ANSA).

 










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