Puglia: Longo, più attenzione all’igiene di Bari

(ASCA) – Bari, 22 feb – ‘Il fiume di cartacce e rifiuti di ogni sorta che, soprattutto durante le giornate ventose, imbratta strade e marciapiedi, sembra suscitare maggior indignazione nei giornali e nelle emittenti quando invade i cosiddetti ‘salotti buoni’ delle nostre citta’. Eppure, la cura e la pulizia non dovrebbero interessare in massima parte solo le zone di maggior pregio, cosi’ come pare sia normale dalle nostre parti’. Lo afferma in una nota il Consigliere regionale pugliese Udc, Peppino Longo.

‘Una passeggiata – continua – nei quartieri non propriamente ‘chic’ nel nostro capoluogo darebbe la misura del fenomeno. Vi sono quartieri come Madonnella e Liberta’ il cui degrado e’ anzitutto di tipo olfattivo: come dire annusare per credere. Impossibile, giusto per fare qualche esempio, percorrere certi tratti di via Crispi o via Bovio senza ricorrere all’apnea, a meno che non si preferisca restare soffocati dai disgustosi miasmi provenienti dai tombini, peraltro pateticamente ‘incerottati’ dai poveri abitanti di questi quartieri che ardiscono arginare in tal modo la puzza che li opprime’.

‘Tutto cio’ – sottolinea Longo – per non parlare dello spettacolo che nelle suddette strade offrono alcune specie di roditori (certo non ascrivibili a graziosi criceti), i quali assieme a intere famiglie di blatte e altri non meglio identificabili bestioline, si danno da fare come possono per rendere piu’ allegri e vivaci i marciapiedi. Gli escrementi di piccione che sporcano i monumenti o l’erbaccia che infesta le aiuole del centro, sono senz’altro guasti da sanare ma non rappresentano, dunque, la priorita’ in fatto di igiene e decoro. E va senz’altro bene la faccenda di facebook per snidare gli operatori ecologici che nicchiano nel maneggiare la scopa, ma non sarebbe neanche male che delle webcam, appositamente piazzate nei luoghi strategici della citta’, ricordino perennemente agli amministratori preposti che si puo’ fare il proprio lavoro in maniera decisamente migliore’.

 

 

 

 










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