Puglia: Longo, ddl benzoapirene bella pagina politica

(ASCA) – Bari, 23 feb – ‘Qualche giorno addietro avevo parlato dello spettro del benzoapirene che aleggiava minaccioso nei nostri cieli. Ora, dopo il disegno di legge approvato dal Consiglio regionale della Puglia, posso ragionevolmente affermare che quello spettro fa un po’ meno paura’. Ad affermarlo in una nota il consigliere regionale Udc della Puglia, Giuseppe Longo.

‘All’unanimita’ – continua – il Consiglio ha deliberato difatti l’intervento immediato (o comunque da effettuarsi nel piu’ breve tempo possibile) da parte della Regione nelle aree comprese nel territorio della provincia di Taranto in cui venisse accertato il superamento del valore medio su base annuale di 1 nanogrammo al metro cubo di benzoapirene.

E’ utile ricordare per chi non ha dimestichezza con certe unita’ di misura che un nanogrammo significa la miliardesima parte di un grammo: come dire che quando si parla di benzoapirene si allude a qualcosa di estremamente letale per la nostra salute, considerata la sua natura cancerogena accertata dagli esperti al di la’ di ogni dubbio’.

‘Altresi’ utile ricordare – sottolinea ancora Longo – che con la giornata di ieri la Puglia assume, come dire, un ulteriore respiro nordeuropeo essendo territorio gia’ dotato di un eccellente sistema di monitoraggio per quanto concerne le zone ad alto rischio ambientale. Con le norme teste’ approvate, quindi, si risponde in modo inequivocabile al decreto legislativo 155/2010 che rimandava al 2013 l’obbiettivo di un nanogrammo su metro cubo; decreto, come si ricordera’, aspramente criticato da tutte le associazioni ambientaliste. Non resta dunque che dirsi d’accordo col governatore Vendola quando al termine dell’assise ha sottolineato che tutti assieme abbiamo scritto una pagina buona per l’ambiente’.

‘Dal canto mio – conclude – auspico che la stessa convergenza delle forze politiche si ritrovi pienamente, quando ci sara’ da affrontare in sede di discussione e di intervento le fasi di bonifica inerenti Manfredonia, Brindisi nonche’ della stessa Taranto. Un’ulteriore occasione per la Puglia di dimostrare la sua capacita’ di saper coniugare cicli economici virtuosi con l’ecologia. E tutto cio’ malgrado la crisi in atto, e anzi proprio approfittando di questa’.

 

 










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