Roma Capitale: Smedile, difendo diritto di rappresentanza

(DIRE) Roma, 23 feb. – “Difendo pubblicamente ed istituzionalmente, a nome di tutti i partiti di opposizione e maggioranza, che lo hanno richiesto attraverso atti approvati, il diritto di rappresentanza a 60 consiglieri dell’Assemblea Capitolina”. Lo dichiara Francesco Smedile, presidente della commissione capitolina Riforme Istituzionali per Roma Capitale e consigliere UDC all’Assemblea Capitolina.

“Il partito che guida realmente la politica del Governo, la Lega- prosegue Smedile- nelle prossime ore dimostrera’ definitivamente di essere contro Roma e contro i romani.

Riusciranno a prendere una decisione difforme da quella che tutte le forze politiche, nessuna esclusa, la Provincia di Roma, la Regione Lazio e il Parlamento in modo unanime hanno richiesto. Il diritto di rappresentanza viene ridotto nei sistemi peronisti che tendono all’autoritarismo”.

“Si vogliono contenere i costi- analizza Smedile- riducendo di un quarto il numero dei consiglieri comunali delle quattro piu’ grandi citta’ italiane, Roma, Milano, Napoli e Torino, mantenendo pero’ 950 tra deputati e senatori. Confrontando il costo medio di un consigliere comunale di una grande citta’, circa 2.500 euro lordi, con il costo mensile medio di un parlamentare, circa 30mila euro lorde, otteniamo un valore equivalente a 12 consiglieri comunali. Con un solo parlamentare in meno quindi si puo’ ottenere lo stesso risparmio che il Governo intende raggiungere con la riduzione della rappresentanza di 12 consiglieri nell’Assemblea Capitolina”.

“Mi auguro- conclude Smedile- che tutti gli eletti di Roma, di Milano, di Napoli e di Torino ed in generale tutti gli uomini e le donne che dedicano il loro tempo ad amministrare la propria citta’ si ribellino contro quest’azione ipocrita del Governo “.










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