Immigrati: De Poli, la Lega alimenta l’odio razziale

Padova, 11 apr. – (Adnkronos) – ‘E’ chiaro, ormai a tutti, che la Lega sta facendo il doppio gioco. L’emergenza profughi, che il nostro Paese sta affrontando, sta facendo emergere la vera natura razzista di un partito, quello della Lega, che attraverso la voce del presidente della Regione Luca Zaia non fa altro che alimentare l’odio razziale rafforzando stereotipi secondo i quali ‘i tunisini buttano fuori la roba dalla finestra’. I toni utilizzati dal presidente Zaia diventano offensivi quando a parlare e’ il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, secondo il quale la gente e’ allarmata da questa ‘paccottiglia di delinquenti”. Lo sottolinea il segretario veneto dell’Udc Antonio De Poli ribattendo cosi’ alle prese di posizione critiche sul fronte dell’immigrazione degli esponenti della Lega, in primis il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Treviso Gianpaolo Gobbo ed il vice sindaco Giancarlo Gentilini.

Secondo De Poli ‘Non si puo’ pensare di accogliere utilizzando queste espressioni offensive. Il popolo veneto non e’ razzista e non si riconosce in queste frasi discriminatorie. Il Veneto pretende sicurezza, regole certe sugli ingressi e sulla gestione dei profughi, queste sono le richieste che noi dell’Udc facciamo al ministro dell’Interno Maroni. Le parole di Gentilini, con il suo linguaggio molto colorito, non risparmiano neanche i leader del Carroccio e rivelano la vera identita’ della Lega. Bossi, con il suo ‘fuori dalle balle i clandestini’, ha fatto marcia indietro e, adesso i leghisti stanno perdendo la partita davanti al proprio elettorato. Gentilini e Zaia lanciano slogan pericolosi perche’ alimentano l’odio razziale nei confronti dei clandestini. Sono persone, prima di tutto. A Zaia e Gentilini diciamo: basta con queste chiacchere da bar”.

 

 










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