Giustizia: Compagnon, governo tuteli creditori in sede giudiziale

(9Colonne) Roma, 20 apr – Il deputato dell’Unione di Centro Angelo Compagnon ha presentato un’interrogazione al Governo in cui propone di innalzare la fascia di esenzione dall’imposta di registro nelle domande giudiziali. “In sede giudiziale i creditori vanno tutelati di più – sostiene Compagnon -. Di fronte alle ultime decisioni della Cassazione che impediscono il frazionamento della domanda, il Governo dovrebbe innalzare almeno il limite di esenzione fiscale fermo dal 1995 a 1.032,91 euro, due milioni di vecchie lire, fino a farlo coincidere con la competenza per valore del giudice di pace, ovvero 5mila euro. In questo modo – spiega l’esponente centrista – il recupero dell’Iva legato all’eventuale esito infruttuoso del pignoramento consentirebbe quantomeno la copertura delle spese processuali e dell’imposta di registro, senza danno per il creditore. Credo che nell’attuale congiuntura, sia necessario ristabilire un quadro generale di autentica economia processuale”.

 

 

 










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