Scuola Bologna: Udc, senza privati tanti bimbi senza posto

(DIRE) Bologna, 22 giu. – “Se referendum sara’ spero che i cittadini bolognesi sappiano comprendere il valore vero di un sistema educativo che riconosce il servizio pubblico svolto anche dai privati senza il quale la domanda complessiva non potrebbe essere mai soddisfatta anche, ma non e’ il solo motivo, per questioni finanziarie”. Lo afferma Maria Cristina Marri, coordinatore provinciale dell’Udc, mettendo in guardia dal rischio di revocare i finanziamenti pubblici alle scuole materne private di Bologna. A Roberto Sconciaforni, consigliere regionale del Prc, che vorrebbe dare tutti i soldi pubblici disponibili alla scuola pubblica, Marri domanda se sa dire che “risposta si potrebbe dare a tutti quelli che resterebbero fuori. Infatti nel malaugurato caso di chiusura di scuole paritarie, conseguente alla mancata erogazione dei contributi comunali, si riaprirebbero liste di attesa oggi azzerate proprio in ragione del sistema integrato comunale”. E poi, aggiunge Marri in una nota, “affermare come fa Sandra Zampa che il pubblico e’ la priorita’ e’ semplicemente uno slogan, mentre un argomento serio e delicato come questo richiede responsabile pragmatismo ed obiettivita’”.

Si dicono gia’ “pessimisti” sull’esito del referendum contro i finanziamenti comunali alle scuole paritarie, gli ex Ppi paolo Giuliani ed Angelo Rambaldi: “Bologna si avvia a divenire un caso nazionale in cui, attraverso uno strumento apparentemente neutro, c’e’ il rischio altissimo che venga cancellata la sussidiarieta’ in ambito scolastico”.

Rambaldi e Giuliani, in una nota, accusano “la macchina da guerra” composta da “Pd, Sel, Idv Rifondazione, Cgil, cattolici autocefali con capellano militare al seguito” ha “creato le condizioni per uno strappo di una gravita’ eccezionale”. Anche i due ex Ppi dell’Officina delle idee (e alle ultime elezioni in lista con Stefano Aldrovandi, ma senza successo) sottolineano “il disastro” che comporterebbe uno stop ai finanziamenti comunali.
“I referendari usano le difficolta’ della scuola pubblica strumentalmente per mascherare un vero e proprio astio ideologico alimentato dai partiti della sinistra e forcaioli da settori dello stesso Pd, per non dimenticare l’influente lobby salottiera della sinistra al caviale”, aggiungono Rambaldi e Giuliani in una nota. Di qui l’invito al sindaco Virginio Merola: “Deve semplicemente avvertire gli alleati che se salta il finanziamento alla sussidiarieta’ scolastica, salta anche l’alleanza e di conseguenza si fara’ necessariamente un rimpasto di giunta”.










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