Pari opportunità. Binetti: Pd contro cattolici rinnega se stesso

(DIRE) Roma, 26 lug. – Il Partito democratico “discriminando chi e’ cattolico, rinnega una parte di se stesso”. Reagisce cosi’ Paola Binetti alla notizia che il centrosinistra in Emilia-Romagna ‘scarta’ Silvia Noe’, consigliera regionale dell’UDC, come presidente della Commissione regionale per ‘La piena parita’ tra donne e uomini’, preferendo la candidatura ‘laica’ di Roberta Mori (Pd). “Salvo il diritto del presidente della Regione sulla scelta- sottolinea la deputata UDC- se fosse di sua competenza nominare una persona alla presidenza di una commissione, per me e’ l’argomentazione che non sta in piedi: dire che un cattolico, in quanto cattolico, non sia in grado di garantire terzieta’ in certe scelte e’ veramente sorprendente. E, in base a questo ragionamento- continua Binetti- si considera chi ha un’ideologia di sinistra piu’ garantista. Che un Ds sia portatore di certi valori per la cultura femminile e un cattolico no e’ un concetto che non puo’ essere assunto”. Secondo la parlamentare del partito di Pier Ferdinando Casini, “e’ il tipico concetto che rivela l’intrinseca debolezza del Partito democratico, che nasce come sintesi tra due culture diverse: i Ds, portatori dell’ideologia comunista, e chi proviene dall’area cattolica”. Per Binetti, quindi, “non reputare un cattolico garante di una commissione sulle Pari opportunita’ e’ uno smacco assoluto proprio per l’essenza stessa del Pd”. Silvia Noe’, conclude, “e’ una persona che per la sua intelligenza, esperienza e dedizione al lavoro, e’ al di sopra di ogni sospetto”.










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