Omofobia, Buttiglione: “Volevano promuovere uno stile di vita così si viola l’uguaglianza”

«So che mi arriveranno una valanga di insulti ma non mi preoccupa…se uno ha paura di dire la verità, o quella che pensa sia la verità, o non valgono molto le sue idee o non vale molto lui».

Rocco Buttiglione, vice presidente della Camera e leader centrista, ha appena illustrato nell’aula di Montecitorio la pregiudiziale dell’Udc che ha ammazzato la legge contro l ‘emofobia. Difende a spada tratta la posizione antigay, in nome della “discriminazione positiva”, o “discriminazione della maggioranza”.

Presidente Buttiglione, lei non ha cambiato opinione rispetto al 2004, quando sfumò il suo incarico di commissario Ue proprio perché disse che l’omosessualità è immorale.

«A Bruxelles vollero sapere cosa ne pensavo dell’omosessualità dal punto di vista morale. . . se vuole anche ora possiamo fare una discussione filosofica».

Ma perché avete spazzato via la legge sulla omofobia?

«Guardi, io sono contro le discriminazioni.Ma questa legge nasce sulla base culturale della cosiddetta “discriminazione positiva”: si attribuiscono cioè, ad alcuni cittadini più diritti che non ad altri, perché si ritiene sia un risarcimento per torti del passato, o perché si vuole favorire uno stile di vita giudicato positivo e da diffondere. Il principio della “discriminazione positiva” contiene in sé il pericolo di fare venire meno l’uguaglianza».

Se si picchia, si aggredisce qualcuno perché è gay, questo non è motivo di aggravante?

«L’aggravante c’è già, per motivi futili o abietti: chi picchia un omosessuale perché omosessuale, un marocchino perché marocchino, uno juventino perché juventino. Ebbene sono tutti motivi futili e, in qualche caso, abietti. Perché rompere il principio di uguaglianza che è un principio costituzionale? Non ne vedo la ragione».

Anna Paola Concia, deputata Pd, leader omosex, aggredita qualche mese fa per strada, proprio per la sua omosessualità, ha detto che così si sta dalla parte dei violenti e non da quella delle vittime. Non crede abbia qualche ragione?

«Non è vero, per le ragioni che ho detto. A meno che non si voglia una norma-manifesto per promuovere lo stile di vita gay. None compito del Parlamento fare norme-manifesto, questo è anticostituzionale».

Non teme di essere accusato di ipocrisia?

«Non è vero».

Quindi contro l’omofobia cosa si fa?

«Presentiamo una mozione che impegni il governo a incrementare l’azione di controllo del territorio da parte delle forze di polizia, per prevenire atti di violenza contro i gay (e già che ci siamo, anche contro quelli che non sono gay). Una mozione per migliorare gli strumenti di indagine che consentano di rendere più efficace la repressione dei reati contro i gay».

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