Somalia: Binetti, Occidente non si limiti a nutrizione virtuale

(9Colonne) Roma, 27 lug – “Ali Abukar Hayo, presidente della comunità somala in Italia, è riuscito oggi pomeriggio nella difficile impresa di sfidare l’egoismo e l’indifferenza fatti di buoni propositi ma anche di scarsa capacità di reagire con fatti concreti davanti all’emergenza umanitaria di una carestia che dura da oltre tre anni in Somalia. L’Occidente non sembra più commuoversi davanti a migliaia di persone che muoiono di fame per mancanza di viveri, per l’assenza totale di condizioni igieniche e per le infezioni. Le sue promesse non si concretizzano se non in vaghi spot: una nutrizione virtuale che non riesca a sfamare né a curare lo stato di salute di un Paese soffocato dalle guerriglie interne e dalla fascia falsamente protettiva di una ottusa e distratta società del benessere”. Lo dichiara la deputata dell’Udc Paola Binetti in relazione alla catastrofe umanitaria in Somalia. “In un periodo in cui qualcuno ancora si azzarda a parlare di superiorità morale, forse – osserva l’esponente centrista – è giunto il momento di recuperare quella dimensione etica elementare che ci fa sentire membri di un’unica famiglia, quella umana. E’ giunto il momento di dire basta alla frivolezza delle parole e di recuperare la responsabilità dei gesti”.










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