Crisi, Pezzotta: Berlusconi non faccia struzzo e riferisca a Camera

Roma, 01 AGO (AGV NEWS) – “Mentre il Paese, le famiglie, gli imprenditori, le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati vivono con apprensione queste ore, il presidente del Consiglio non deve continuare a fare lo struzzo quando ha il dovere e la responsabilita’ di venire alla Camera per riferire sulla situazione economica. Il suo silenzio e’ incomprensibile soprattutto in un momento in cui nel Paese crescono le preoccupazioni per il futuro”. Cosi’ Savino Pezzotta deputato Udc e presidente del movimento politico Rosa per l’Italia. “Ma ormai questo governo non sembra piu’ essere in grado di prendere una iniziativa politica che ridia credibilita’ all’Italia nel contesto degli investitori internazionali – continua Pezzotta -. Bene hanno fattoCasini e Bersani a rispondere alle richieste di confronto avanzate dalle parti sociali. La manovra economica approvata dalla maggioranza solo poche settimane fa sta accentuando le tensioni recessive e scarica sui ceti e soggetti piu’ deboli dei costi inauditi. E’ necessario che si proceda sulla strada della crescita chiedendo a tutti gli italiani di fare la loro parte sulla base del loro reddito, della ricchezza e dei patrimoni mobiliari e immobiliari. E’ sempre piu’ necessario e moralmente giusto introdurre la patrimoniale. Sarebbe un grande segnale di equita’. Ma oltre che sui costi e sui privilegi della politica, diventa sempre piu’ necessario intervenire sui tanti benefici, sussidi e agevolazioni che non hanno piu’ una giustificazione sul piano dell’efficienza, della necessita’ e delle situazioni storiche. Oltre che ai provvedimenti strutturali e innovativi per la crescita – prosegue Pezzotta -, serve un piano di contrasto alla poverta’ e all’impoverimento. Questo governo non e’ in grado di rispondere alle esigenze del Paese e a creare le condizioni di una forte coesione sociale e nazionale, senza le quali diventa problematico ogni discorso sulla crescita. Il Paese ha bisogno di unita’, ma questa non puo’ essere generata da chi pensa al processo lungo o ai falsi ministeri a Monza. Serve una svolta che solo un governo politico di unita’ nazionale puo’ determinare. Non serve a nulla cercare soluzioni fuori dalla politica – conclude Pezzotta -, sarebbe solo un’ulteriore segnale di debolezza di cui non si ha bisogno”.










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