Tv, Udc: Governo chiarisca su sottrazione frequenze a locali

Roma, 3 ago. (TMNews) – “Sottrarre le frequenze da 61 a 69 solo alle emittenti locali significa innanzitutto soffocare il pluralismo. Il governo spieghi in base a quali valutazioni sia stata presa questa decisione e perché si sia deciso di consentire agli operatori nazionali già presenti sul mercato di partecipare al ‘beauty contest’ per i nuovi multiplex. Se non si ristabilisce il necessario equilibrio tra reti locali e grandi realtà editoriali, il passaggio al digitale terrestre rischia di trasformarsi da grande opportunità in grande occasione persa per una moltitudine di soggetti a vantaggio di pochi peraltro già garantiti”. E’ quanto chiedono i deputati dell’Udc Roberto Rao e Paola Binetti in un’interrogazione al ministro per lo Sviluppo economico. “Oggi – sottolineano gli esponenti centristi – le reti locali garantiscono un’informazione libera e vicina ai territori, dando peraltro lavoro a migliaia di giovani e di professionisti affermati. Dopo i tagli lineari operati in questi ultimi anni, ancora una volta governo e maggioranza preferiscono agire senza tenere in alcuna considerazione la qualità dei prodotti realizzati, il numero di ore di programmazione prodotta, i livelli occupazionali e le tipologie di contratti utilizzati. Il rischio chiusura è dunque sempre più alto. Nonostante ciò, dall`asta delle frequenze destinate alle Tlc il governo prevede di incassare 2,4 miliardi di euro nonostante il valore di queste frequenze sia ben più elevato: vogliamo capire perché”.










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