Crisi: Scanderebech, Bossi da provincialismo a europeismo

Roma, 8 ago. (Adnkronos) – “Faccio presente a tutti i miei colleghi che questo e’ il momento della coesione sociale e politica per il bene dell’Italia. Vanno messe, quindi, da parte becere ed inutili contrapposizioni politiche”. Lo ha affermato Deodato Scanderebech dell’Unione di centro.

“Bossi deve aver avvertito i brividi alla schiena -ha aggiunto- in seguito ai brutti segnali dati in questi giorni dai mercati. Cosi’ la paura ha predominato sul populismo e provincialismo localistico della politica leghista al punto tale che oggi le dichiarazioni di Bossi sono di apprezzamento sull’intervento della Banca europea sull’acquisto dei titoli di Stato italiani sul mercato, porgendo cosi’ una mano tesa verso Bruxelles e mettendo da parte ogni querelle con l’Ue”.

“Bossi piu’ di Berlusconi deve aver capito che dopo anni di fallimentare politica dell’autosufficienza del suo governo, oggi, per contrastare la crisi e’ opportuno archiviare l’anti-europeismo, confrontarsi con le forze sociali e valutare le proposte serie e concrete che avanzano le opposizioni. In particolare -ha concluso Scanderebech- suggerisco a Bossi, se e’ interessato veramente alle riforme e al bene del paese, di farsi promotore di un governo di grande coalizione che ha permesso negli anni scorsi di attuare le riforme impopolari alla Germania creando sviluppo e stabilita’”.










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