Crisi: Carra e Pezzotta, unica soluzione e’ grande coalizione

Roma, 9 ago. (Adnkronos) – “Non e’ certo un caso, o un frutto del destino, se dopo il discorso al Parlamento di Berlusconi l’orologio della borsa ha segnato ore nere. Ne’ il governo e’ riuscito a rincuorare le parti sociali nell’incontro di giovedi’ mattina”. Lo scrivono Enzo Carra e Savino Pezzotta, dell’Udc, in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano ‘Liberal’.

“Siamo di fronte -aggiungono Carra e Pezzotta- a un presidente del Consiglio e un governo in preda allo smarrimento e incerti sul da farsi. Una sensazione senza dubbio diffusa in tutti i governi europei che hanno fatto pressioni sul nostro affinche’ agisse con maggiore determinazione e chiarezza di intenti. L’attacco speculativo, dopo che gli investitori istituzionali e persino la Deutsche Bank hanno liberato le loro posizioni nel nostro sistema finanziario, rischiava e forse rischia di mettere in tensione tutta l’Europa. Gli altri governi europei devono aver avvertito i brividi alla schiena ascoltando le assicurazioni nostrane sugli interventi risanatori e di riforma a settembre. Cioe’ a babbo morto”.

“L’Unione di centro -sottolineano i due deputati dell’Udc- con l’intervento di Casini alla Camera e nell’incontro con le parti sociali, aveva detto con molta chiarezza che con la pressione finanziaria sul nostro paese e i rischi che si potevano intravvedere era necessario e ineludibile un anticipo al 2013 dell’aggiustamento di bilancio. Restiamo convinti che per uscire dalla crisi politica, economica e morale che attraversiamo non ci sia altro mezzo che quello di una grande coalizione tra tutte le forze politiche. Ci auguriamo -concludono – che questo non sia un sogno di mezza estate. Se lo fosse vorrebbe dire che la nostra crisi e’ davvero senza speranza”.










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