Crisi: Pezzotta, no stretta sulle pensioni per fare cassa

(ANSA) – ROMA, 10 AGO – ‘Stringere sulle pensioni per fare cassa non va bene. Non e’ che si possono toccare ogni volta che si tratta di mettere in sicurezza i conti pubblici. Vediamo che cosa propone il governo, ma attenzione: il nostro sistema previdenziale, dopo le importanti riforme che sono state fatte, ha raggiunto un suo equilibrio e non si puo’ continuamente riaprire questo cantiere’. E’ quanto afferma, in un’intervista al Sole 24 Ore, il deputato dell’Udc Savino Pezzotta, che sull’ eta’ pensionabile delle donne propone di trovare una soluzione per chi ha figli.

‘Una lavoratrice che magari ha avuto uno o piu’ figli non potrebbe beneficiare per esempio di qualche forma di compensazione? Lo dico – spiega Pezzotta – perche’ ricordo che viviamo in una societa’ che invecchia e con tassi di natalita’ troppo bassi. Forse si puo’ discutere dell’eta’ a 65 anni – ipotizza – tenendo conto anche di questa prospettiva, diciamo di declino demografico’.

Sulle pensioni di anzianita, l’ex segretario generale della Cisl invita alla prudenza. ‘Circolano ipotesi enormi, addirittura quella di togliere questa forma di pensionamento anticipato. Ma a chi ha lavorato 40 anni e versato contributi per 40 anni come si puo’ chiedere di rinviare la pensione? Non dico che il sistema attuale e’ perfetto e che non si possano mettere in campo ulteriori aggiustamenti per gestire meglio la fase di transizione al sistema contributivo – precisa – ma un conto sono gli aggiustamenti, un altro gli interventi di rigore a senso unico’.

Nell’intervista Pezzotta interviene anche sulla patrimoniale.

‘Non capisco perche’ certi ceti sociali non debbano mai fare la loro parte e si vada sempre a cercare risorse dai lavoratori e dai pensionati’, osserva. ‘Perche’, per esempio, non trovare il modo per chiedere a chi ha patrimoni di un certo livello di investire in titoli pubblici italiani?’.(ANSA).

 

 










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