Crisi: Casini, ok tagli pensioni, ma con quoziente familiare

(ANSA) – ROMA, 11 AGO – ‘Costi della politica, fisco, liberalizzazioni, pensioni, mercato del lavoro’. Sono questi i titoli delle proposte messe sul tavolo della discussione in Parlamento dal leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che ha sollecitato un’attenzione particolare alla famiglia.

‘Benissimo il dimezzamento dei parlamentari – ha detto in commissione Casini in riferimento alla proposta del Pd – pero’ iniziamo dalle misure che possiamo fare subito, come l’accorpamento dei piccoli comuni e l’abolizione delle province con decorrenza dai turni di scadenza elettorale’. Inoltre bisogna ‘vendere le partecipazioni nelle municipalizzate’.

Sulle pensioni, ha puntualizzato Casini, ‘tutti i provvedimenti devono prevedere una sorta di quoziente familiare previdenziale. Su questo c’e’ una richiesta specifica da parte nostra. Perche’ il nucleo familiare che gia’ e’ vessato nella legislazione attuale, deve essere garantito in questi passaggi di sacrifici’.

‘Siamo per la tassazione delle rendite finanziare – ha aggiunto il leader centrista – esclusi Bot e Cct. E poi dobbiamo fare una riflessione molto seria sull’Ici. Fare la patrimoniale all’inizio di questa manovra e’ sbagliato, puo’ essere un capitolo finale. Mentre un contributo di solidarieta’ per i redditi alti a seconda della composizione dei nuclei familiari, e’ cosa diversa e plausibile’.

‘Sul tema fiscale concordo con il ministro Tremonti’, ha aggiunto Casini, che ha auspicato vaste ‘liberalizzazioni’, dai servizi pubblici locali, alle farmacie, alle professioni.

Quanto al mercato del lavoro, ‘il concetto deve essere semplice, piu’ flessibilita’ in uscita e piu’ garanzie per i giovani precari’. Infine, ‘sulla riforma dell’articolo 81 concordiamo pienamente. Bisogna avere margini di flessibilita’, ma va benissimo’, ha concluso. (ANSA).










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