Crisi: Udc Umbria contro deposito cauzionale imposto per acqua

(ASCA) – Perugia, 12 ago – ‘E’ davvero insopportabile l’atteggiamento vessatorio utilizzato da Umbria Acque nel pretendere aprioristicamente a garanzia del debito, un eccessivo deposito cauzionale, (persino triplo rispetto ai normali consumi), da cittadini che in luogo della domiciliazione bancaria utilizzano i bollettini postali’. E’ quanto sostenuto da Sandra Monacelli capogruppo Udc in Consiglio regionale, che auspica iniziative affinche’ Regione, istituzioni e i rappresentanti politici dell’Umbria ‘formalizzino atti concreti tendenti alla soppressione definitiva di AtiI e Agenzie in cui ingrassa un sottobosco di nominati’.Per Monacelli scelte radicali in tema di risparmio dei costi a carico dei cittadini le esigono la difficile situazione economica del nostro Paese e la ormai acquisita consapevolezza che non sara’ piu’ possibile vivere al di sopra delle proprie possibilita’. ‘Non sono piu’ rinviabili, tagli ed eliminazione di carrozzoni ed enti inutili i cui costi, sempre meno giustificabili, non possono piu’ essere sopportati dai cittadini anche perche’, – ha concluso l’esponente Udc – le Istituzioni pubbliche e i rappresentanti politici, non possono continuare a levare in pubblico la propria voce di dissenso, salvo poi spartirsi, in privato, i posti nei consigli di amministrazione’.

 

 

 

 










Lascia un commento