Crisi: Udc, ora confronto serio,manovra insufficiente e preoccupa

Roma, 13 ago. (TMNews) – Sulla manovra l’Udc assicura “un confronto serio e non pregiudiziale”, ma giudica le misure anticrisi messe in campo dal governo “insufficienti” e anche preoccupanti, come nel caso dei servizi “brutalmente colpiti dai tagli agli enti locali”. A riassumere la posizione dei centristi sul dl approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri è il vicepresidente dei deputati Udc, Gianluca Galletti. “Questo supplemento di manovra – sostiene – è il frutto del fallimento di una politica, che ha un nome e un cognome, anzi due: Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti”.

I tagli a Province e Comuni. “Noi le Province vogliamo abolirle – spiega Galletti – e non è che eliminandone 20 si risolve la situazione. Anche la soglia di 1.000 abitanti per i Comuni è troppo bassa”.

Ma la “nota più dolente”, per l’esponente Udc, è il capitolo tasse: “La manovra non è strutturale e ammazza il ceto medio. I tremendi tagli agli enti locali di fatto azzerano quel sistema di welfare che avevamo costruito negli anni e che era il nostro fiore all’occhiello”.










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