Manovra: Libè, tasse senza sviluppo

Roma, 13 ago. (Adnkronos) – ‘Abbiamo una nuova manovra delle tasse che poteva essere preparata da un qualunque governo tecnico.

Sembra ci sia solo la volonta’ di colpire, senza pensare allo sviluppo ed emerge l’egoismo di chi vuole ‘scollinare’ senza assumersi la responsabilita’ del dopo’. Lo scrive sul suo blog il deputato e responsabile Enti locali dell’Udc, Mauro Libe’.

‘Questa situazione – prosegue l’esponente centrista – e’ stata creata da un governo convinto di essere autosufficiente ma incapace di agire e che sperava di posticipare ‘sine die’ il momento della responsabilita’. Oggi interviene con misure forti, necessarie per contenere la dinamica di un bilancio che crea solamente deficit, ma che non possono essere considerate eque perche’ sono disgiunte da uno sguardo sul futuro e non parlano ai giovani, mancando di un messaggio di ottimismo per un futuro migliore, dove impegno e capacita’ saranno premiati’.

‘Fermare la realizzazione della ‘banda larga’ – conclude Libe’ – vuol dire azzoppare il futuro dei giovani, lasciandoli senza strumenti per affrontare le sfide del mondo globale. Tagliare i fondi per la tutela del territorio, poi, e’ incoscienza pura che dimostra assoluta ignoranza anche nel leggere i bilanci. Del resto, basta vedere l’enormita’ dei costi per gli interventi in emergenza per capire che investire per prevenire vuol dire evitare costi futuri e mettere in moto il volano delle imprese. Niente di questo, solo sacrifici senza prospettiva. Una manovra dura e’ necessaria, dunque, ma non e’ questa la manovra che doveva e poteva essere messa in cantiere’.










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