Manovra: Galletti, no a tassa solidarietà, servono riforme strutturali

Roma, 18 ago. (Adnkronos) – Fuori dalla manovra il contributo di solidarieta’, “tassa iniqua che colpisce il ceto medio”, dentro interventi strutturali sulle pensioni “lavorando sugli scalini”. E’ la posizione dell’Udc, illustrata dal responsabile economico del partito Gianluca Galletti, intervistato da Il Messaggero.

Galletti accusa il governo di aver sottovalutato la portata della crisi e ribadisce come sia necessaria una maggioranza piu’ ampia per affrontare i problemi del Paese, di fronte ad un esecutivo che “non ha il coraggio delle riforme”. Come sulle pensioni, terreno sul quale si dovrebbe sviluppare il processo riformatore.

“Bisogna lasciare quota 96 -spiega Galletti- per raggiungere gradualmente quota cento: 40 anni di contributi e 60 anni di eta’. O 35 anni di contributi e 65 anni di eta’. Interventi di buonsenso che hanno un ritorno strutturale sugli anni 2013-2015, proprio quando ne avremo piu’ bisogno. Il problema -conclude Galletti- e’ che questo governo non ha il coraggio delle riforme, per questa ragione deve farsi da parte”.










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