Manovra: D’Alia, non ci piace per nulla

Palermo, 19 ago.- (Adnkronos) – ‘La manovra economica voluta dal governo Berlusconi a noi dell’Udc non piace per nulla’.
E’ quanto dice il presidente dei senatori dell’Unione di centro, e coordinatore siciliano del partito, Gianpiero D’Alia. ‘E’ una manovra – aggiunge – che aumenta indiscriminatamente le tasse, colpendo sempre i soliti noti: le famiglie e il ceto medio italiano; che penalizza ancora di piu’ il Mezzogiorno e introduce ‘norme spot’ che, con il taglio vero dei costi della politica, poco o nulla hanno a che fare. Un esempio? La soppressione delle province con meno di 300 mila abitanti e una superficie inferiore ai 3 mila kmq’.

‘Si tratta – continua di una norma dal chiaro sapore propagandistico che non incide drasticamente su questo apparato pubblico, che dovrebbe essere totalmente eliminato, ma solo su una piccola parte, operando cosi’ un’ulteriore discriminazione tra enti, a seconda della loro collocazione geografica o della loro gestione politica’. ‘Il finto taglio delle province operato dal governo produce ulteriori effetti paradossali e negativi se pensiamo che, alla soppressione delle piccole province, consegue la soppressione di tutti gli uffici provinciali dello Stato, comprese le questure e le prefetture’.
‘Una disposizione di questo tipo in Sicilia, a prescindere dal fatto che secondo lo Statuto tutte le province regionali devono essere abolite – conclude – produce l’effetto devastante della scomparsa della questura, ma anche della Prefettura di Enna e di Caltanissetta, con tutto cio’ che ne deriva sul piano dell’indebolimento della lotta alla mafia, in territori cosi’ largamente interessati al fenomeno criminale’. 










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