Turismo: Scanderebech, Brambilla si occupi del sud

(ANSA) – BARI, 19 AGO – ‘Ultimamente il Ministro del turismo Vittoria Brambilla invece di interessarsi dello sviluppo turistico del nostro paese si e’ interessato a tagliare nastri di sconsiderate sedi di ministeri al Nord, di condurre una personale crociata contro tutte le attivita’ portatrici della cultura rurale quali sagre e feste popolari, e di polemizzare su alcuni aspetti della manovra o sulla tassa di soggiorno, prendendo in giro gli italiani, come se lei non facesse parte dello stesso Consiglio dei Ministri che l’ha votata!’. Lo afferma Deodato Scanderebech, responsabile Udc del turismo, che domani, col presidente Udc, Rocco Buttiglione, sara’ a Felline (Lecce), ospite della rassegna ‘Il Canto delle Cicale’, un omaggio alla tradizione artistico-culturale e musicale del Mediterraneo. Scanderebech e Buttiglione faranno anche visita al Castello Medioevale dei Bonsecolo del XII secolo, da anni in attesa di essere recuperato insieme col suo patrimonio storico culturale.

‘Se veramente si vuole contrastare la speculazione dei mercati – aggiunge Scanderebech – e rendere moderno e piu’ credibile il nostro Stato, invece di ignorare un comparto gia’ piegato dalla crisi, il ministro pensi concretamente a piani di sviluppo e di rilancio del settore. Mi riferisco appunto alla valorizzazione del turismo nel mezzogiorno, considerati i chilometri di splendide coste e l’ineguagliabile patrimonio storico culturale del Sud ed in questo caso del Salento di cui Felline con il suo castello e’ testimonianza’.

Conclude Scanderebech: ‘Oggi il Salento detiene il primato del mare piu’ pulito d’Italia ed e’ stato valutato tanto quanto la Costa Smeralda, ed attira sempre piu’ turisti con le sole forze economiche e sociali del territorio, abbandonato da ogni progetto di sviluppo. Invito quindi, la Brambilla ad essere meno lumbard e venire a visitare il Salento, possibilmente Felline per conoscere meglio le potenzialita’ che offre questo splendido territorio, grazie al lavoro dei suoi cittadini, alla proloco , alle associazioni di volontariato e alle capacita’ virtuose dei rappresentanti istituzionali. Il ministro si faccia portavoce nei confronti di Bossi e del suo governo in quanto anche al Sud si lavora e si pagano le tasse malgrado il disinteresse totale nell’agenda del Governo in tema dello sviluppo turistico. Un potenziale, quindi, che aspetta solo di essere sfruttato dal momento che nel sud Italia si registra in un anno un numero di presenze turistiche pari a quelle che conta da sola la citta’ di Venezia’. 










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