Manovra bis: Bosi, brodino per comuni e danno per cittadini

(ASCA) – Firenze, 30 ago – ‘Per i Comuni le modifiche alla manovra introdotte dal vertice di Arcore rappresentano un brodino’. Lo sostiene Francesco Bosi, deputato dell’Udc e gia’ sindaco di Rio Marina (Li).

‘Si ipotizza una riduzione dei tagli dei trasferimenti statali, non ben quantificata – sottolinea – e un ruolo forte nel recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale, compiti sicuramente importanti e appropriati. Peccato che negli anni, anche a seguito dei continui tagli, sia stata fortemente intaccata la capacita’ dei Comuni di operare su questo terreno, da un lato privandoli di questi compiti e dall’altro costringendoli a ridurre le strutture e il personale’.

Per quanto riguarda i piccoli comuni, osserva Bosi, ‘l’Anci aveva giustamente chiesto lo stralcio dell’articolo 16 e invece si preannuncia una sua riscrittura in base ad indicazioni confuse e pasticciate, tese soprattutto a limitare fortemente la loro l’autonomia e la stessa responsabilita’ degli amministratori obbligandoli ad indossare in modo indiscriminato la camicia di forza delle funzioni fondamentali gestite attraverso le Unioni che, in fin dei conti, nient’altro sono che un ulteriore Ente intermedio. In sostanza dei Comuni sino a cinquemila abitanti da qui a pochi anni restera’ solo la targa.

E questo e’ un grave danno per i cittadini, per i servizi e per lo stesso sistema delle autonomie, cosi’ come concepito dalla nostra Carta Costituzionale’.

 

 










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