Manovra: Carlino, con aumento Iva accaduto quanto scongiurato

Roma, 7 set. – (Adnkronos) – “Purtroppo e’ successo cio’ che avevo paventato e spiegato il 30 agosto. Passano alcuni giorni ed ecco rientrare dalla finestra l’aumento dell’aliquota Iva al 21%, come se questa fosse l’unica mossa per raggiungere i saldi richiesti dall’Unione Europea”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Udc, Roberto Carlino.

“Invece di pensare e attuare interventi strutturali che avrebbero dato un significativo miglioramento economico allo Stato e che insistentemente avevamo suggerito come ad esempio l’accorpamento dei Comuni, i tagli alla Pubblica Amministrazione e le liberalizzazioni – prosegue Carlino – si applica un aumento all’Iva che pieghera’ ulteriormente le gambe alle piccole e medie imprese, che potrebbero essere costrette a diminuire il personale, andando ad aggravare la situazione occupazionale, e allontanera’ le famiglie dall’acquisto di alcuni beni e dalla fruizione di determinati servizi e professionalita’, ripercuotendosi cosi’ evidentemente sui rapporti e flussi economici”.

“Costera’ di piu’ vestirsi, il carburante, gli elettrodomestici, i trasporti, tutti servizi e beni essenziali alla vita quotidiana delle persone – aggiunge il consigliere – Questo aumento era stato da me ripetutamente scongiurato ed invece eccolo qui. Non resta che sperare che almeno si fermi al 21% e non si alzi ancora di piu’, magari raggiungendo il 23% applicato ora in Grecia dopo il fallimento economico. Nel testo sembra sia stata finalmente inserita la soppressione delle Province e l’intervento sulle pensioni piace all’Unione Europea, ma si potevano intraprendere molte piu’ riforme strutturali per il Pil, riforme che abbiamo suggerito con insistenza, ma non siamo stati ascoltati”.

“E non ci ascoltano neanche quando chiediamo a Berlusconi, ormai da mesi, un saggio e doveroso passo indietro per poter finalmente formare un governo di responsabilita’ nazionale con gli uomini migliori, concentrati esclusivamente sul rilancio economico dell’Italia – conclude – e su una politica che guardi ai bisogni reali dei cittadini”.

 










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