Governo: Cesa, Berlusconi si dimetta, non meritiamo premier così

Chianciano Terme (Siena), 11 set. (TMNews) – Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, torna a chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rilanciando la proposta di Pier Ferdinando Casini di concordare insieme al Pdl, al Cavaliere e al Pd un nuovo governo di unità nazionale.

Nell’intervento di chiusura della festa del partito a Chianciano Terme, Cesa ha osservato: “Noi abbiamo il dramma di un premier che mentre il suo paese affonda passa le giornate con i suoi avvocati a pensare alle sue questioni. Noi abbiamo il dramma di un presidente del Consiglio che per anni è andato in giro vantandosi di aver fatto dell’Italia una grande potenza, grazie al fatto che lui era l’unico politico della storia italiana che poteva dare del tu ai grandi del mondo, a Bush, a Putin. E adesso invece ci tocca scoprire che passava le sue giornate a darsi del tu al telefono con squallidi personaggi. Non meritiamo tutto questo. Basta, basta, basta!”.

“Berlusconi – ha proposto Cesa – si comporti da uomo politico e ancora prima da italiano responsabile. Si dimetta e un minuto dopo guidi il suo partito a dare una mano a far nascere un nuovo governo di unità nazionale per risollevare le sorti dell’Italia.

Ci restituisca questo paese come gli italiani gliel’avevano consegnato”. Cesa ha ricordato che “in Spagna è bastato che Zapatero dicesse ‘Tolgo il disturbo’ per restituire un po’ di speranza al suo paese. Cosa succederebbe se Berlusconi domani dicesse ‘Mi faccio da parte?’. Che reazione pensate che avrebbero i mercati? Io scommetto che non si straccerebbero le vesti. Anzi”.

“E allora – ha insistito Cesa – cambiamo e speriamo che Berlusconi lo capisca. E’ prima di tutto suo interesse farlo.

Questa è l’ultima occasione che ha per dimostrare che vuole davvero dare qualcosa alla politica italiana e non solo prendere.

Aiuti e spinga i suoi ad andare oltre, a costruire insieme a noi, al Terzo Polo, insieme alle forze responsabili del centrosinistra un nuovo governo di salvezza nazionale”.

 

 










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