Manovra. Binetti: ha fallito, colpite le famiglie con figli

(DIRE) Roma, 12 set. – “Questa manovra ha fallito il suo obiettivo su tre piani fondamentali: non e’ riuscita a ridare fiducia agli italiani; ha creato ansia ed angoscia nelle fasce deboli; mantiene, non solo nel nostro Paese ma in tutta l’Europa, un clima di drammatica attesa sulla prossima manovra aggiuntiva, gia’ annunziata dal governo”.
Cosi’ Paola Binetti, deputata Udc, durante la discussione generale della manovra economica.

“Secondo il Forum delle famiglie- prosegue la centrista- la manovra fiscale e’ la prima manovra che programma una vera e propria stangata. Sono colpite infatti in modo particolare le famiglie con figli, sia in maniera diretta, con il taglio delle detrazioni per figli a carico, sia in maniera indiretta, con l’inevitabile aumento del costo dei servizi alle famiglie.
L’ISTAT (luglio 2011) segnala che l’11% delle famiglie vive sotto la soglia di poverta’ relativa. Sul versante opposto, emerge che il 10% delle famiglie piu’ ricche possiede quasi il 45% dell’intera ricchezza netta delle famiglie italiane”.
Binetti rileva che “nel nostro Paese i grandi patrimoni sono i meno tassati d’Europa. E’ necessaria allora la riforma dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per consentire un costo dei servizi locali alla famiglia distribuito in maniera piu’ equa rispetto ai carichi familiari; L’introduzione immediata del Fattore Famiglia, almeno nel primo gradino di applicazione, per alleggerire il carico fiscale delle famiglie e quindi rilanciare i consumi, rimettendo in movimento l’economia e creando cosi’ un intervento per lo sviluppo”.
“Avremmo potuto e dovuto- sottolinea Binetti- prendere le risorse intensificando in maniera piu’ decisa la lotta all’evasione fiscale, riducendo non solo i costi della politica ma anche facendo una profonda razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione; responsabilizzando quel 10% di persone che detiene il 45% delle ricchezze del nostro Paese, chiedendo finalmente un contributo al bene comune. Tanti ‘ricchi’, si sono dichiarati disponibili a fare la loro parte.

Prendiamoli in parola con una opportuna ‘patrimoniale’ o con misure analoghe, che trasformino nobili dichiarazioni in atti concreti di solidarieta’. Nella lotta agli evasori gli unici certamente colpiti sono i bambini della scuola materna che avevano ricevuto un bonus bebe’ senza averne diritto: su di loro si concentra il recupero dei crediti…”.










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