L’intervento dell’On. Pier Ferdinando Casini sulla pregiudiziale Idv alla manovra

Signor Presidente, il mio gruppo, l’Unione di Centro per il Terzo Polo, voterà convintamente «no» a questa votazione sulla questione pregiudiziale di costituzionalità. Noi condividiamo pienamente il giudizio che ha dato adesso l’onorevole Ventura ma sintetizzando la cosa potremmo dire: «meglio una cattiva manovra che nulla». Siamo molto meravigliati della presentazione di questa pregiudiziale da parte dell’Italia dei Valori perché se, come ipotesi di scuola, la pregiudiziale di costituzionalità dovesse mai essere approvata oggi dal Parlamento, determinerebbe l’immediata caduta della manovra e l’Italia si troverebbe, probabilmente nella giornata di domani, esattamente nella condizione della Grecia. Che ci sia un gruppo parlamentare di opposizione che auspica un epilogo di questo tipo, francamente mi sembra rasentare l’irresponsabilità. Questo va ben oltre il merito della manovra.

 

Vorrei ricordare ai colleghi dell’Italia dei Valori alcune dichiarazioni di queste ore. Certamente queste dichiarazioni non etero dirigono il Parlamento ma la lettura di queste prese di posizione dovrebbe pure avere un valore per noi che siamo responsabili politici. Jean-Claude Trichet ritiene questa manovra un primo impegno concreto del Governo italiano; Draghi, futuro Governatore della BCE, ha dichiarato che è necessario varare in fretta e pienamente tutte le misure conformemente alla lettera inviata dalla BCE al Governo italiano. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, a cui tutti noi spesso ci richiamiamo – non si sa con quanta convinzione – dichiara che questa manovra è indispensabile e urgente e ha rivolto un appello a tutte le forze politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili.
Onorevoli colleghi, credo che debba fare molto riflettere la presentazione di questa questione pregiudiziale, perché se noi vogliamo evitare per l’Italia i rischi che si stanno delineando sui mercati, anche questa mattina, tutti noi dobbiamo avere la consapevolezza di uno sforzo comune di responsabilità, un’assunzione collettiva di impegni.

<br /> Questa presentazione, a mio parere, è del tutto incongrua ed irresponsabile. Per cui, vorrei esprimere tutta la dissociazione, forse anche l'indignazione, che il mio gruppo ha. Non è assolutamente possibile che l'opposizione possa essere considerata parte di un disegno antinazionale. Se la questione pregiudiziale fosse approvata, evidentemente, si danneggerebbe gravemente il nostro paese. Per questo, noi la respingiamo convintamene, come daremo un voto contrario alla manovra, perché si poteva fare meglio e di più, ma la presentazione della questione pregiudiziale non può che per essere biasimata fortemente da parte dell'Unione di Centro.

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