Intervento On. Mario Tassone sulla fuga del boss Pelle

Signor Presidente, vorrei chiedere che per un episodio estremamente grave il Governo riferisse in Aula. Non so, signor Presidente, che tipo di azione può svolgere la Presidenza presso il Governo. Vi è stata la fuga dall’ospedale di Locri del boss Pelle. Ricordiamo che quando è stato catturato si è fatto un grande battage pubblicitario e vi è stato l’attenzionamento da parte dei mass media. Certamente è stato un risultato importante, ascrivibile all’azione sia dei magistrati che delle forze dell’ordine. Pelle era stato ricoverato presso l’ospedale di Locri e nella giornata di ieri ha fatto perdere le sue tracce. Diciamo che Pelle non era recluso, era ai domiciliari (come si suol dire), su decisione della corte d’appello dell’aprile scorso, per gravi motivi di salute. Voglio ricordare che Pelle è stato condannato in prima istanza a 13 anni di reclusione per reati legati alla criminalità organizzata, che è stato uno dei protagonisti delle faide culminate nella strage di Duisburg, che faceva parte della famiglia o del collegamento mafioso con i Vottari e i Nirta (il rapporto era Pelle – Vottari contro i Nirta e gli Strangio, le due famiglie in contrasto che hanno dato vita all’operazione denominata Fehida).
Non c’è dubbio che il Governo debba dirci come è avvenuto questo fatto, perché non c’è stata una particolare sorveglianza.

Mi rendo conto che Pelle fosse agli arresti domiciliari, mi rendo conto che si tratta dell’ospedale di Locri, mi rendo conto che a Locri si sono consumati delitti ed omicidi, e che in quella città è stato ucciso il vicepresidente del consiglio regionale Fortugno, ma voglio capire perché non c’è stata una rete di prevenzione per evitare che questo boss molto pericoloso, che è l’emblema della criminalità organizzata di quella zona, soprattutto di San Luca, potesse uscire fuori, indisturbato, dall’ospedale di Locri facendo perdere le sue tracce.

Signor Presidente, vorrei una rassicurazione da parte sua sul fatto che il Governo venga a riferire su questa vicenda, considerato che ovviamente il Ministro dell’interno, quando fu catturato Pelle, rilasciò una grande dichiarazione. Il lavoro svolto dai magistrati e dalle forze dell’ordine viene ad essere vanificato da questa fuga, da questo «episodio» che si poteva evitare.

Ecco perché chiedo e reitero questa mia richiesta affinché il Governo venga a rispondere.
Avremmo anche potuto presentare un’interrogazione, ma secondo me (non per mancanza di rispetto e di fiducia nei confronti degli atti di sindacato ispettivo) il fatto che venga il sottosegretario a dirci con una velina come si siano svolti i fatti è estremamente inutile.

Ecco perché mi affido alla sua cortesia, alla sua la sensibilità, perché vi sia un’azione diretta e immediata da  parte della Camera, attraverso la Presidenza della Camera, perché il Governo possa adempiere ad una richiesta, ad una sollecitazione che rivolgo in termini pressanti.

 

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