Manovra bis: Longo, non c’è volontà risanamento

(ASCA) – Bari, 19 set – ‘Negli Stati Uniti, incredibile a dirsi, ci sono miliardari che si lagnano con l’esecutivo di pagare poche tasse rispetto alle proprie possibilita’. Da noi, naturalmente, questo non accadra’ mai; ma in ogni caso ci sono molti cittadini perbene che sarebbero persino disponibili ad aprire i cordoni della borsa, piu’ di quello che sono gia’ costretti a fare, purche’ i loro quattrini servano a ridurre sul serio il debito pubblico e a far ripartire l’economia. Il guaio e’ che questa volonta’ di risanamento non c’e’, o almeno c’e’ solo a chiacchiere’. Lo dichiara in una nota il consigliere dell’Udc alla Regione Puglia Peppino Longo.

‘Il governo Berlusconi, espressione di quella Destra che dovrebbe aver cara una politica di bilanci rigorosi e di tagli alla spesa pubblica – prosegue Longo – agisce esattamente come l’odiata Sinistra, ovvero incrementando dissennatamente le tasse. A qualche giorno dall’approvazione della Manovra finanziaria, in un’economia trainata perlopiu’ da piccole e micro imprese, gran parte dei pugliesi avranno gia’ avuto di sicuro un piccolo assaggio dell’aumento dell’iva nella misura apparentemente insignificante del 1%’.

‘Del resto, quasi tutti i media ci rassicurano sul fatto che l’aumento della percentuale iva non va comunque a colpire i beni di prima necessita’. Insomma, e’ come se i medesimi beni potessero fare a meno di trasporti, carburanti, assicurazioni, servizi, prestazioni, ecc.; tutte voci regolarmente tassate. I consumi – conclude – sono gia’ ridotti all’osso. Come soluzione alla crisi, vogliono forse farci passare all’economia di baratto?’.

 

 

 

 

 










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