Sanità, ticket: Udc chiede fattore familiare, e’ facile

(DIRE) Bologna, 20 set. – Bastano gli elementari della matematica per poterlo calcolare e non c’e’ bisogno di farsi fare il conto dell’Isee. E’ il ‘Fattore famiglia’, e’ molto simile al ‘quoziente Parma’ e tiene conto del numero dei familiari e del reddito, ma anche dei figli e degli anziani a carico, senza per questo penalizzare chi e’ sposato o solo convivente. Per cui, la consigliera regionale dell’Udc, Silvia Noe’, oggi chiedera’ ufficialmente all’assessore alla Sanita’ Carlo Lusenti della giunta Errani di applicarlo al posto della modulazione introdotta poche settimane fa per fissare gli importi dei ticket. Che, infatti, “penalizza le coppie sposate e con tanti figli o anziani in casa”.

Il calcolo parte con l’addizione dei redditi lordi di tutti i familiari che vivono sotto lo stesso tetto. Poi si conteggia il fattore familiare che dipende dal numero di familiari (esempio, quattro componenti danno un coefficiente di 2,8), vi si aggiunge un numero in caso la famiglia abbia un solo genitore (0,4), o se il genitore e’ vedovo (uno), e altri numeri se ci sono invalidi, comprendendo anche la percentuale di invalidita’. Alla fine, il totale del reddito lordo si divide per il fattore famiglia e si ha in cosiddetto reddito familiare pesato, in euro. “E’ da questo che si possono poi studiare le fasce di esenzione o quelle di contribuzione”, dice Noe’, che lo ha spiegato stamane in una conferenza stampa assieme al vicepresidente del Forum delle associazioni familiari, Roberto Balzanaro. Questo calcolo, peraltro, e’ facilmente verificabile, basta guardare lo stato di famiglia, le residenze, la denuncia dei redditi.

Il ‘Fattore famiglia’, aggiunge poi Balzanaro, e’ anche perfettibile con qualche altro coefficiente, ma intanto, se si potesse applicare questo, si supererebbero le attuali iniquita’. “Mi auguro sia corretto subito- conclude Noe’- per non perpetrare l’ingiustizia”.

 

 

 










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