Deputati a 18 anni: Adornato, bene ma non e’ rivoluzione

(ANSA) – ROMA, 21 SET – ‘Diversamente da Bossi e Di Pietro che tengono al futuro politico dei propri figli, io non sarei d’accordo se mio figlio a 18 anni si presentasse in Parlamento.

Ma il Parlamento non e’ il luogo della pedagogia, bensi’ del diritto. Per questo, se a 18 anni i nostri figli sono in grado di votare, di sposarsi, di diventare genitori, sono senza dubbio anche in grado di stare in Parlamento. E’ dunque giusto votare a favore di questo disegno di legge, ma la maggioranza non puo’ vantarsi di avere compiuto chissa’ quale rivoluzione in favore dei giovani. A meno che il governo non abbia deciso, per risolvere in un sol colpo il problema della disoccupazione giovanile, di candidare milioni di ragazzi alla Camera…’. Lo ha dichiarato in Aula, il parlamentare dell’UDC Ferdinando Adornato, intervenendo durante la discussione alla Camera sul disegno di legge costituzionale per l’equiparazione dell’eta’ tra elettorato attivo e passivo. (ANSA).

 










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