Governo: Buttiglione, meglio di questo anche il voto, ma Pdl abbia coraggio

Roma, 26 set. – (Adnkronos) – “La linea indicata da Casini non e’ una novita’, perche’ insistiamo da tempo nel chiedere il meglio e da tempo la risposta e’ sempre negativa. Andare subito al voto potrebbe danneggiare il Paese quanto la permanenza di questo governo e se Berlusconi non si vuole fare da parte almeno porti il Paese a nuove elezioni”. Rocco Buttiglione ribadisce la posizione dell’Udc, dopo che Pier Ferdinando Casini ha iniziato a parlare di voto possibile nel 2012. “Io non vedo consapevolezza della gravita’ della situazione e il meno consapevole di tutti e’ Berlusconi -spiega il presidente dei centristi all’Adnkronos-. Non si puo’ reagire come se ci fosse tanto tempo, perche’ di tempo non ne abbiamo. Ogni giorno la Bce spende 5-6 miliardi di euro per titoli di Stato italiani, ma se viene meno la pazienza della Banca centrale che succede? Rischiamo una situazione drammatica con un aumento massimo della disoccupazione”.

In questo contesto, voto o governo di salvezza nazionale passa comunque dal passo indietro di Berlusconi. Buttiglione non crede che il voto sul ministro Romano possa essere determinante: “Se la maggioranza, come credo, si compattera’ non accadra’ nulla e continueremo in questa agonia infinita”.  Il presidente dell’Udc, quindi, ragiona: “Berlusconi non andra’ mai via fino a quando sara’ convinto di avere la maggioranza. E chi puo’ togliergli la maggioranza? La Lega o un gruppo di coraggiosi del Pdl che hanno la forza di dire apertamente quello che tutti sussurranno nell’ombra: quando un leader e’ logorato il partito lo sostituisce, altrimenti quando va giu’ il capo vanno giu’ tutti”. Buttiglione prosegue: “Vedo che si stanno muovendo Formigoni e anche Alemanno, chiedono elezioni nel 2012. Dovrebbero avere il coraggio di dire con chiarezza che questa richiesta ha motivazioni forti e che non e’ un suggerimento ma una presa di posizione, anche per vedere quanta gente ci sta dietro questa presa di posizione”. Infine, un’ultima riflessione sul fatto che accelerare verso il 2012 porta, almeno formalmente, una frattura tra Udc e Pd proprio quando Bersani sembrava un po’ piu’ convinto del governo di transizione: “Io non enfatizzerei le differenze -dice Buttiglione-. Noi vogliamo un governo di solidarieta’ nazionale che non e’ proprio quello che chiede Bersani. Ma tutti e due, Udc e Pd, pensiamo che sarebbe meglio avere un altro governo per non perdere tempo, perche’ c’e’ bisogno di misure rapide. Se non e’ possibile questo, meglio le elezioni”.

 










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