Giochi: Valdegamberi, una legge per dire no ai video poker

Venezia 26 set. (Adnkronos) – “I giochi elettronici d’azzardo, ad esempio il video poker, sono il nuovo oppio dei popoli, che va decisamente bandito dai locali pubblici, ad eccezione di quelli in cui, come i casino’, queste attivita’ sono consentite”. Ribadisce il suo no convinto al gioco d’azzardo il capogruppo dell’UdC in Consiglio regionale Veneto, Stefano Valdegamberi, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Verona della proposta di legge ‘statale’ finalizzata a modificare il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in modo da bandire le slot-machine da bar, tabaccherie, circoli, sedi di associazioni e altri luoghi pubblici simili. Alla presentazione, oltre a Valdegamberi, sono intervenuti il segretario UdC della citta’ scaligera Marco Vicentini ed i consiglieri comunali Marisa Brunelli ed Edoardo Tisato. “La mania del gioco – afferma il capogruppo UdC – sta diffondendosi sempre piu’, purtroppo anche nelle sue derive patologiche. Ci sono famiglie che si stanno rovinando finanziariamente proprio perche’, praticamente dovunque, e’ possibile giocare (e perdere) forti somme e non a caso si e’ creata una branca della psicoterapia che cura questa dipendenza dalla scommessa, dal gioco d’azzardo’.

‘Il nostro paese – ricorda poi il consigliere – detiene il triste primato in Europa, per la cifra giocata ai tavoli da gioco, con un media di quasi 2.205 euro a persona; somme cospicue che vengono sottratte all’economia reale. Nei primi otto mesi del 2011 le perdite di somme di denaro, dovute a giochi e scommesse, sono aumentate del 19,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In Italia il solo gioco legalizzato coinvolge circa 31,6 milioni di persone con un fatturato di circa 59 miliardi di euro all’anno. Preoccupante, inoltre, e’ il coinvolgimento dei minorenni che sono passati da 860mila unita’ a 3,3 milioni con un aumento del 7,7%’.

‘Di fronte a queste cifre – sottolinea Valdegamberi – l’erario pensa piu’ a fare cassa che a sensibilizzare i cittadini sulle pericolose conseguenze derivanti dall’abuso di giochi e scommesse. A peggiorare la situazione e’ l’aumento dell’offerta di giochi e scommesse, facilmente accessibili non solo nei locali pubblici, ma soprattutto sul web”.

“Non e’ piu’ accettabile – conclude Valdegamberi – l’atteggiamento ambiguo e contraddittorio dello Stato, che da un lato spinge il cittadino a giocare con sempre nuove proposte di giochi e scommesse, dall’altro deve poi correre ai ripari finanziando progetti di recupero per i dipendenti da roulette, videopoker, slot machine ed altre diavolerie del settore’.

 










Lascia un commento