Scuola: Buttiglione a Giovanardi-Lega, non statale e’ pubblica

Roma, 29 SET (il Velino/AGV) – Il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione dichiara: “Ci dispiace profondamente deludere il sottosegretario Giovanardi e gli onorevoli della Lega che si affannano ad accusare l’UDC di tutte le possibili colpe del mondo, dalla a (abigeato) alla z (zuffa) per avere votato a favore dell’odg. Russo che chiede che si indichi, fra le destinazioni dell’8 per mille dello Stato (non quello della Chiesa Cattolica) anche quella della edilizia scolastica della “scuola pubblica”. In primo luogo ribadiamo che questo non intacca in alcun modo il flusso di risorse destinate alla Chiesa Cattolica. Per chi (come qualcuno dei nostri interlocutori) sembra non conoscere la legge in materia spieghiamo che i contribuenti possono scegliere per l’8 per mille della loro IRPEF fra diverse destinazioni alternative. Possono darlo alla Chiesa Cattolica, ad una altra confessione religiosa riconosciuta o allo Stato. Cio’ che va allo Stato puo’ poi essere attribuito a diverse destinazioni. Adesso una di esse e’ l’edilizia scolastica “pubblica”. Dunque non vi e’ nessuna diminuzione del flusso di risorse destinate alla Chiesa Cattolica. Si interviene solo sul riparto delle risorse destinate allo Stato. Ma si discriminano le scuole non statali destinando queste risorse alla scuola “pubblica”? No, perche’ a partire dalla riforma Berlinguer tutta la scuola e’ pubblica perche’ integrata nel sistema scolastico nazionale, sia quella di Stato sia quella paritaria. Le risorse eventualmente destinate alla scuola saranno dunque equamente divise fra scuole di Stato e scuole paritarie. La cosa non e’ difficile da capire per chi abbia un minimo di conoscenza della legislazione scolastica. Dice infatti l’art. 1 della legge n.62 del 2000 ” Il sistema scolastico di istruzione à e’ costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie privateà” Lo stesso concetto e’ stato ribadito in aula dall’on. De Pasquale per conto dei presentatori dell’ordine del giorno. Lo ha capito l’ Unione Atei Italiani che osserva con rammarico che “si tende à a considerare sotto tale definizione anche le scuole paritarie cattoliche”. Non lo hanno capito solo l’on. Giovanardi e qualche onorevole della Lega. Dovremo farcene una ragione. Si tratta peraltro del medesimo onorevole Giovanardi che ha minacciato piu’ volte di dimettersi se il governo non si fosse deciso a mantenere almeno qualcuna delle promesse fatte alle famiglie. Il governo continua a non mantenere le promesse, taglia il 90 per cento delle risorse del fondo per le famiglie amministrato dallo stesso Giovanardi ma Giovanardi e’ sempre li’. Se Giovanardi vuole fare qualcosa per la scuola pubblica non statale potrebbe cominciare con il fare sbloccare dal governo i 245 milioni di euro che lo Stato le deve e non le ha pagato, come molto opportunamente gli chiede l’on. Lupi con altri esponenti del PDL e noi insieme a loro.”










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