Puglia: Negro, sì ai pannelli fotovoltaici sui tetti, ma cautela

(AGENPARL) – Roma, 29 set – “Dalle campagne ai tetti delle nostre case. Bene la green economy che avanza in Puglia, ma l’assenza di controlli e di punti fermi rischia di creare nuovi disastri sul territorio, questa volta ai danni del patrimonio architettonico”. Il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro ha salutato con soddisfazione l’investimento del Gruppo Marcegaglia nella città di Taranto che segna un’inversione di tendenza rispetto al passato quando la quasi totalità di pannelli installati erano realizzati fuori dalla Puglia e ci rende consapevoli che lo sviluppo di questo settore produttivo può portare ad un incremento occupazionale attraverso la riconversione di aziende che versano in uno stato di crisi. Da un altro lato però, il capogruppo Udc mette in guardia sui rischi di un possibile proliferare indiscriminato e senza regole degli impianti fotovoltaici che dalle campagne stanno per invadere i tetti delle nostre città. “Non abbiamo nessuna remora sull’installazione di pannelli nelle zone industriali. Anzi siamo convinti che tali installazioni vanno favorite con incentivi ad hoc. La preoccupazione riguarda la vetrificazione dei nostri tetti che cominciano a mostrare pericolosi esempi di deturpazione del patrimonio edilizio tradizionale che caratterizza fortemente il nostro habitat. Già si inizia a vedere la costruzione di capannoni poco dignitosi, di strutture in legno o in ferro con sopra montati i pannelli solari sulle caratteristiche terrazze delle abitazioni salentine e pugliesi. Il rischio è quello di un vero e proprio “stupro” ai danni dei centri storici o delle caratteristiche masserie sparse su tutto il territorio della Puglia, dal Gargano a Leuca. A questo si deve aggiungere il rischio di favorire nuovi e possibili abusi edilizi”. “Per questa ragione e prima che sia troppo tardi – ha concluso il presidente Negro – occorre procedere a nuovi e capillari controlli così come ad individuare con precisione sistemi di intervento che non alterino le tipologie edilizie e siano in armonia con il paesaggio architettonico. L’invito è rivolto anche ai Comuni ad indicare gli edifici possibili di intervento di installazione dei pannelli in questione e le modalità di installazione tali da non incidere negativamente sulla fisionomia degli organismi edilizi.

La Puglia, meta turistica di eccellenza, che ha già dato molto in termini di produzione di energia elettrica, non può tollerare ulteriori disastri ai danni del nostro territorio”.










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