Secessione: De Poli, Bossi si dimetta da ministro

(ANSA) – ROMA, 2 OTT – ‘Bossi si dimetta oppure faccia un passo indietro sulla secessione. Da ministro della Repubblica, dopo avere giurato fedelta’ alla Costituzione, e’ inaccettabile che la Lega prosegua con queste posizioni anti-italiane. Lo stesso presidente della Regione Veneto Luca Zaia, a differenza di Tosi e Gentilini, non ha neppure il coraggio di schierarsi. Basta con queste ipocrisie’.
Lo afferma Antonio De Poli, deputato Udc, intervenendo nel dibattito politico sulla secessione e commentando l’intervista del sindaco di Verona Flavio Tosi, rilasciata al quotidiano L’Unita’.

‘La secessione, anzi l’indipendenza della Padania – attacca De Poli – si trova a chiare lettere nel primo articolo dello Statuto della Lega Nord. Che Gentilini e Tosi abbiano posizioni diverse rispetto ai vertici del partito dimostra che quella della secessione e’ una gigantesca bufala leghista’.
‘Bossi qualche settimana fa, ha urlato a gran voce ‘secessione’ – sottolinea – Se Zaia lo difende deve dimettersi: basta con le posizioni ambigue. Il Governatore vuole stare con due piedi su una scarpa: non vuole remare contro Napolitano, ma non vuole neppure bocciare platealmente la linea di Bossi. A chi gli ha chiesto, ieri, un commento sul richiamo di Napolitano, Zaia ha risposto che il federalismo e’ un movimento centripeto’.
‘Peccato che federalismo e secessione siano due cose ben diverse fra loro. La secessione gli italiani non la vogliono, il federalismo si’ ma non quello della Lega che ha portato in Veneto solo piu’ tasse e meno potere alle Autonomie locali.
Povero Zaia: lui e’ la dimostrazione che la Lega non sa piu’ che pesci pigliare’, conclude De Poli.










Lascia un commento