Udc: Buttiglione, da soli al voto se i blocchi restano coesi

Roma, 04 OTT (il Velino/AGV) – “Se i blocchi permangono coesi come lo sono ora, andremo soli. Se esplodono, cosa niente affatto improbabile, tutto il quadro politico verra’ rimescolato”. Lo dice il presidente Udc Rocco Buttiglione in una lunga intervista pubblicata sul numero di ottobre del mensile free press Pocket diretto da Daniele Quinzi. “Il discorso del terzo polo va ricalibrato di fronte a due fenomeni che avevamo previsto: il dissolvimento dell’Ulivo e il disfacimento del Pdl. In caso di elezioni a breve scadenza, abbiamo gia’ detto a Bersani il nostro no a forze estremiste come quelle di Di Pietro e Vendola. Bersani finora ha dato risposte insoddisfacenti, del tipo ‘rifacciamo l’Ulivo allargato e poi trattiamo con l’Udc’: non ci interessa. Al Pdl diciamo: vogliamo fare il Partito Popolare in Italia? Benissimo. Ci sarebbe un interesse enorme da parte di molti cittadini. Ma prima Berlusconi deve farsi da parte.

E’ interesse dello stesso Pdl: se non gli dicono basta, il partito scompare”. Conclude Buttiglione: “Nel Paese c’e’ voglia di rinnovamento morale, nel popolo cristiano c’e’ fermento, desiderio di mettersi in moto per fare il bene della nazione. Penso a RetinOpera, al Forum delle associazioni familiari, al Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro e, per quanto riguarda il mondo produttivo, a Rete Imprese Italia. L’Udc guarda con molta attenzione a queste realta’, vuole dialogare con loro rispettandone l’autonomia, anche col coinvolgimento di loro rappresentanti nelle liste”.










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