Profughi: De Poli a Maroni, chi non ottiene status rifugiato va rimpatriato

(AGENPARL) – Roma, 04 ott – “Caro ministro, dov’è finita la linea dura della Lega?”. A porre ironicamente la domanda al ministro dell’Interno Roberto Maroni è Antonio De Poli, deputato Udc e segretario regionale del partito in Veneto, che interviene con toni duri nei confronti del Governo sulla questione profughi: “Quelli che non otterranno lo status di rifugiato che fine faranno?

– si chiede De Poli – . In Veneto la maggior parte delle domande, finora, è stata respinta e ora i Comuni si trovano ad affrontare un’emergenza perché non possono rinchiuderli dentro una stanza e rimpatriarli. Accade così che gli extracomunitari, ritenuti ‘profughi’ fino al giorno prima, dopo il ‘no’ della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale diventano, di fatto, clandestini: così la linea dura della Lega si rivela una grande bolla di sapone. Tanti annunci ma niente fatti. Il Veneto non ha bisogno di clandestini che non lavorano ma sarebbero costretti a delinquere. Questa non né una buona politica di integrazione dei migranti, né una efficace gestione dei profughi ai fini della sicurezza. Quindi, al ministro leghista e al Governo chiediamo di intervenire dando indicazioni precise alle Prefetture e finalmente capiremo se alle belle parole corrispondono i fatti”, conclude De Poli.










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