Giochi: De Poli, via per legge le slot machine

(ANSA) – ROMA, 5 OTT – Slot machine, addio. ‘Visto che l’offerta del gioco d’azzardo e’ in aumento nel nostro Paese, e’ arrivato il momento di dare una frenata al fenomeno per prevenire le dipendenze patologiche dal gioco’. Ne e’ convinto Antonio De Poli, deputato Udc e membro della Commissione Affari sociali a Montecitorio, che ha presentato una proposta di legge per mettere al bando le slot machine nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, nei circoli e nelle associazioni.

‘Per contrastare i gravi effetti che l’assuefazione a queste forme di gioco d’azzardo produce, e’ necessario intervenire sull’attuale legge’, sottolinea De Poli. ‘La proposta di legge, infatti, modifica il regio decreto n. 773 del 1931 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)’ che ammette la possibilita’ di introdurre in locali pubblici o aperti al pubblico le slot machine. ‘Negli ultimi anni – spiega De Poli – stiamo assistendo a un’estesa fase di incentivazione e legalizzazione del gioco d’azzardo. Anche in Italia il gioco d’azzardo e, in generale, le scommesse rappresentano un’attivita’ assai praticata. Tuttavia, cio’ che era stato creato come un piacevole passatempo ha purtroppo prodotto, in alcune persone, forme di dipendenza patologiche assimilabili all’abuso di alcolici o di sostanze stupefacenti’. Il deputato Udc focalizza l’attenzione sul fatto che ‘le frequenti ripetizioni di partite e di manovre sempre uguali rischiano di alienare il giocatore dalla realta’ inducendolo a comportamenti ‘di natura compulsiva’, mentre a livello sociale ‘l’individuo subisce la perdita di relazioni importanti proprio a causa del gioco’.

La proposta di legge – presentata anche dal capogruppo Udc in Consiglio regionale in Veneto, Stefano Valdegamberi – prevede anche delle sanzioni amministrative: da 1000 a 6000 euro a chi possiede tali apparecchi. Non solo, viene introdotta anche la confisca: in altre parole, una volta, che la macchina da gioco illegale viene individuata, si procede alla sua distruzione.

‘L’obiettivo e’ chiaro – conclude De Poli -: vogliamo che il gioco torni ad essere un semplice passatempo, non piu’ una brutta dipendenza’. (ANSA).

 










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