Lazio: Udc, in legge elettorale abolizione listino e preferenza multipla di genere

Roma, 5 ott. – (Adnkronos) – “Ieri ho depositato un testo per la modifica della legge elettorale regionale. Ne ha gia’ parlato il nostro segretario nazionale Lorenzo Cesa, e’ fondamentale tornare a un sistema elettorale che porti nelle istituzioni chi ha la fiducia dei cittadini, evitando nomine ‘a freddo’, fatte lontano dal consenso popolare”. Lo dichiara Pietro Sbardella, consigliere Udc della Regione Lazio e presidente della prima commissione, sulle pagine di un noto quotidiano.

“Le parole del segretario – aggiunge Sbardella – sono sacrosante sul piano nazionale e penso abbiano lo stesso valore in tutti quei casi in cui si sottrae al cittadino-elettore il potere di scelta dei propri rappresentanti. La mia proposta parte proprio dall’ abolizione di quel listino regionale che assomiglia molto a quelle liste bloccate del sistema elettorale nazionale, e comporta l’assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione vincente attraverso il semplice recupero, sempre su base proporzionale, dei candidati scelti con il maggior consenso su base provinciale. Fissa poi con certezza il numero dei consiglieri eletti nelle singole provincie, propone uno sbarramento almeno del 2% per le liste dei singoli partiti e l’introduzione della preferenza multipla di genere”.

“Questa mia proposta di modifica delle legge elettorale nasce dalla volonta’ di perseguire 3 obiettivi precisi – prosegue Sbardella: aumentare la rappresentanza territoriale di chi siede in consiglio, garantire la governabilita’ della maggioranza senza esasperarla e ridurre i costi della politica, allargare la capacita’ decisionale dei cittadini e aumentare la rappresentanza femminile in consiglio”.

“Si evitera’ alla radice – prosegue Sbardella – che micro partiti appesantiscano i lavori del consiglio e con la preferenza multipla si permettera’ d’avviare quel pieno processo di selezione della classe dirigente regionale che ad oggi e’ la prima ‘cura’ per una politica che, anche a livello nazionale, sembra voglia slegarsi dai cittadini e dalla loro volonta’. Infatti siamo convinti che le iniziative di riavvicinamento ai cittadini devono superare la logica emergenziale e dell’annuncio giacobino per divenire sistema di selezione e di pratica politica quotidiana”.

“Non ho la pretesa che la mia proposta debba essere il punto d’arrivo di un percorso di modifica della legge elettorale invocata da piu’ parti – continua Sbardella – mi auguro comunque che possa essere il punto d’avvio di una discussione che deve coinvolgere tutti. Lo sforzo e’ stato quello di tentare di portare a sintesi gli spunti positivi di altre proposte con la priorita’ di riconsegnare agli elettori il diritto dovere di scegliere i propri rappresentanti. La nuova legge dovra’ imporre a tutti i candidati la logica dell’ascoltare-proporre per farsi eleggere e dell’ascoltare-proporre-rendicontare per farsi rieleggere”.

“La proposta di modifica del sistema elettorale regionale – conclude Sbardella – puo’ diventare sul serio un incentivo alla buona politica che e’ sempre rappresentanza efficace, che si traduce sempre nel legame tra il valore della rappresentanza e il giudizio degli elettori, i veri sovrani della regione e del Paese”.

 

 

 

 

 










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