Processo breve: Serra, Governo vuole salvare Premier

Roma, 11 ott. (TMNews) – “Mentre alla Camera, la maggioranza simula una nuova apertura al dialogo sul nodo intercettazioni, in Senato oggi riprende l’iter del cosiddetto ‘processo breve'”. Lo dice in una nota il senatore dell’Udc Achille Serra, responsabile Sicurezza del partito.

“Al di là delle dichiarazioni d’intento l’obiettivo del Governo è sempre lo stesso. Si dice processo breve, ma si intende prescrizione breve, ossia accorciamento dei tempi di prescrizione per salvare il Presidente del Consiglio dal processo Mills – osserva Serra – mentre il Paese va a rotoli, a cominciare dalla giustizia che da troppo tempo attende una riforma autentica e seri. Quanti anni sono – prosegue il senatore dell’Udc – che non viene bandito un concorso per cancellieri? E quando avremo, anche in Italia, una ‘giustizia telematica’ che snellisca archivi e procedure? Quando, insomma, metteremo davvero la macchina burocratica nelle condizioni di rispettare il principio costituzionale della ragionevole durata del processo?”

“Una riforma globale della Giustizia, a lungo promessa dal Governo – conclude Serra – non è stata neanche avviata, mentre si è costretto il Parlamento a lavorare quasi esclusivamente ai ben noti provvedimenti ad personam, fortunatamente sempre bocciati dalla Corte Costituzionale o fermati dalla saggezza del Capo dello Stato. Ciò, con gravi conseguenze per il Paese e, naturalmente, e con pesanti ricadute sul piano della sicurezza".










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