Marche: la centralità dei diritti fondamentali della persona e della famiglia uno degli obiettivi prioritari della Giunta regionale

11 OTT – La centralità dei diritti fondamentali della persona e della famiglia è uno degli obiettivi prioritari della Giunta regionale che in questa legislatura ha istituito per la prima volta una specifica delega in tale settore, conferita all’on. Luca Marconi, e ha inserito nel proprio programma di governo, in maniera esplicita, il “sostegno economico e fiscale per la famiglia naturale (acquisto di casa, facilitazioni giovani coppie, ecc.) e l’introduzione sperimentale di forme di quoziente familiare nella fiscalità regionale”.

Non a caso la prima legge approvata dalla nuova legislatura è stata proprio sulla famiglia per ampliare la composizione della consulta garantendo il massimo coinvolgimento e partecipazione di tutte le associazioni che operano sul territorio a favore della famiglia. Accanto ad essi la presenza di rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, dei consultori pubblici o privati e delle Consulte provinciali per la famiglia.

L’impegno della Regione Marche a sostegno della famiglia, quale ammortizzatore sociale delle molteplici difficoltà di carattere sociale ed economico della comunità, è stato ribadito dall’assessore Marconi anche alla prima conferenza regionale sulla famiglia che si è tenuta ad Ascoli Piceno lo scorso mese di maggio dove l’attenzione è stata focalizzata sulla promozione e valorizzazione della famiglia considerata come unità fondamentale della società e luogo d’incontro intergenerazionale tra giovani, adulti e anziani. “La conferenza nasce, ha detto Marconi, dalla realtà e vuole superare due pericoli: la retorica romantica sulla famiglia, specie per quella tradizionale che non ci sarebbe più e che invece resiste se pur in mezzo a mille difficoltà, e le molte delusioni prodotte in questi ultimi venti anni. Già alla conferenza nazionale della famiglia le questioni che sono emerse in maggiore evidenza sono state il lavoro, l’abitazione, la fiscalità delle tariffe e dei servizi. Certamente le istituzioni pubbliche non si possono sostituire alle grandi agenzie educative morali e spirituali che promuovono il senso vero della famiglia in un lungo processo che produce frutti duraturi, quali onore, amore, sacrificio, fedeltà, dialogo, donazione e apertura alla vita, ma il loro contributo è determinante nell’orientare scelte e proporre indirizzi”.

 










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