Arenaways: Delfino, vicenda a carattere anticoncorrenziale

(AGENPARL) – Roma, 17 ott – L’azienda Arenaways, compagnia ferroviaria privata che offriva un servizio alternativo a Trenitalia sulle direttrici regionali di Piemonte e Lombardia, ha decretato il fallimento prima dell’estate, a dimostrazione che chiunque tenti di offrire servizi alternativi a Trenitalia è costretto ad operare in condizioni impari e nettamente svantaggiate. Lo denuncia il deputato dell’Udc Teresio Delfino in un’interrogazione rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Stando al testo, i problemi dell’azienda sono iniziati a seguito della decisione dell’ufficio per la regolazione del traffico ferroviario che non ha autorizzato le fermate intermedie sulla linea Torino-Milano, con evidenti ripercussi oni economiche per la società. Arenaways ha presentato, in risposta, due ricorsi all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Commissione europea.

La stessa Regione Piemonte ha rifiutato di appoggiare la causa dell’azienda schierandosi con Trenitalia e negando che il limite imposto dall’ufficio per la regolazione del traffico ferroviario abbia effettivamente arrecato disagi economici all’azienda privata. “E’ indubbio -sottolinea l’interrogante- che la soluzione al problema del trasporto locale non sia riconducibile alla sola concessione o limitazione di una singola tratta, ma è altrettanto evidente come scelte di carattere palesemente anticoncorrenziale non contribuiscano a rendere più efficienti e variegati i servizi offerti ai cittadini, né a dare applicazione a quanto previsto per favorire la liberalizzazione del mercato dei trasporti ferroviari”.

Nei giorni scorsi è stata diffusa una nota stampa in cui il curatore fallimentare dell’azienda Arenaways si è detto ottimista in merito alla vendita dell’azienda, e ha affermato che si tenterà di ricollocare tutti i dipendenti e di pagare i creditori.

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti viene quindi chiesto di intervenire con urgenza al fine di favorire la libera concorrenza nel mercato dei trasporti ferroviari e di chiarire se vi siano, ad oggi, offerte concrete in merito all’acquisto dell’Arenaways per salvaguardare il futuro dei suoi oltre 70 dipendenti.










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